Riforma reclutamento

Gli assegni di ricerca nuovamente rendicontabili in Horizon 2020: un sospiro di sollievo che non cancella l’emergenza per i giovani ricercatori

Il Ministro Giannini ha presentato la riammissione di assegni di ricerca, co.co.co e co.co.pro. tra le spese rendicontabili dei progetti finanziati da Horizon2020 come un risultato importante. In realtà si tratta dell’ennesimo escamotage, in grado di dare un sollievo momentaneo ma non di cambiare la condizione emergenziale vissuta da migliaia di giovani ricercatori italiani.

Se da una parte consentirà a molti precari della ricerca di prolungare la presenza nell’Università e continuare a svolgere il lavoro che amano, dall’altra manifesta una preoccupante assenza di volontà da parte del Governo di intervenire in maniera sistematica per ridefinire la filiera del reclutamento accademico.

Un intervento di questo tipo dovrebbe partire proprio dal superamento delle figure originariamente (e giustamente!) dichiarate inammissibili dall’Europa, figure caratterizzate da un trattamento stipendiale indegno, prive di diritti e di tutele previdenziali – la pervicace negazione della DIS-COLL agli assegnisti, da parte del Governo e del Parlamento, rimane un chiaro indicatore della considerazione che attualmente molte forze politiche hanno del lavoro di ricerca.