Giulio Regeni

32 mesi senza verità. Ancora dalla parte di Giulio

32 mesi senza verità. Ancora dalla parte di Giulio

È giunta a destinazione ieri, a Roma, la ciclostaffetta per Giulio Regeni partita da Duino (Trieste) il 22 settembre. La manifestazione organizzata per l'occasione ha voluto ricordare il giovane dottorando rinvenuto morto il 3 febbraio 2016 al Cairo, reiterando la richiesta di verità per Giulio Regeni. Infatti, a 32 mesi da quel brutale omicidio, ignoriamo ancora i nomi dei mandanti e degli assassini di Giulio, e i politici italiani continuano ad esibirsi in ipocriti esercizi di stile da realpolitik, nel tentativo di blandire chi governa l'Egitto con la sopraffazione e la tortura.

ADI Pisa: lo striscione dedicato a Giulio Regeni torni al suo posto, vigileremo sull'impegno del sindaco

ADI Pisa: lo striscione dedicato a Giulio Regeni torni al suo posto, vigileremo sull'impegno del sindaco

Nella mattinata di oggi abbiamo appreso a mezzo stampa e con profondo sconcerto della rimozione da Palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa, dello striscione che riportava la scritta "Verità per Giulio Regeni". In serata il neo-sindaco di Pisa, Michele Conti, ha dichiarato a QuiNews: "Lo striscione che chiede verità e giustizia per Giulio Regeni tornerà al suo posto al più presto. Era stato tolto per consentire di collocare sulla facciata del palazzo comunale gli addobbi per la manifestazione storica del Gioco del Ponte".

Lecce, il corso di dottorato in "Human e Social Sciences" a fianco della famiglia Regeni

Lecce, il corso di dottorato in "Human e Social Sciences" a fianco della famiglia Regeni

Le dichiarazioni del Ministro degli Interni Matteo Salvini al Corriere della Sera del 13 giugno, relative al rapimento e all'omicidio di Giulio Regeni, hanno destato le preoccupazioni della famiglia di Giulio e provocato un'ondata di indignazione in tutti coloro che, da tempo, lottano per ottenere verità e giustizia per il giovane dottorando italiano.

ADI per Amal Fathy, al fianco della famiglia Regeni

ADI per Amal Fathy, di nuovo al fianco della famiglia Regeni

Domenica 13 maggio la mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi e l'avv. Alessandra Ballerini hanno annunciato uno sciopero della fame a staffetta per protestare contro la detenzione al Cairo di Amal Fathy, moglie di Mohamed Lofty, uno dei consulenti legali in Egitto della famiglia Regeni.

Amal Fathy è attualmente detenuta con l'accusa di terrorismo per aver pubblicato su Facebook alcuni post in cui critica il regime di Al Sisi per la violenza contro le donne. Il suo arresto è stato effettuato proprio alla vigilia di un nuovo viaggio delle autorità italiane in Egitto nell'ambito delle indagini sulla tortura e l'uccisione di Giulio Regeni.

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