assegno di ricerca

ADI audita al Senato sulla proroga degli assegni di ricerca

Lunedì 16 gennaio 2023, Tommaso Brollo, Vicesegretario Nazionale dell'ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia, è stato audito presso le commissioni prima e quinta del Senato in seduta congiunta, nel merito della proroga degli assegni di ricerca disposta dal decreto milleproroghe. Rilevando come la proroga sia la conseguenza del mancato finanziamento della riforma in sede di legge di bilancio e più in generale dello stato di sottofinanziamento del sistema universitario italiano, si è tenuto a sottolineare come la proroga, pur necessaria nell'attesa dell'approvazione del CCNL e dei regolamenti di Ateneo, nonché, appunto, per la più ampia questione strutturale dei finanziamenti, non rappresenti un passo indietro rispetto ad una piena applicazione della riforma del preruolo, per il definitivo superamento degli assegni di ricerca. Video integrale qui (3:45:00).

Niente si fa con niente: manifesto per un lavoro di ricerca stabile e dignitosamente retribuito

Nell’Italia post-pandemica, la ricerca continua a vivere una tensione fra tecnicizzazione dei saperi e delle decisioni di politica accademica e aziendalizzazione dell’università: se da un lato il ruolo sociale della ricerca viene osteggiato e bandito dalla ratio decidendi nazionale e locale, assieme a democraticità, pubblicità e inclusività delle istituzioni accademiche e della possibilità stessa di accedere al ruolo di ricercatore/trice, dall’altro assistiamo all’appalto del finanziamento della ricerca, se non della sua stessa programmazione, agli interessi del capitale privato per i quali il ricercatore/trice, specie se giovane, è costretto a disegnare il proprio percorso di vita all’insegna dell’intermittenza fra una posizione precaria e l’altra, alla competizione per l’accaparramento di risorse scarse e primariamente orientate alla soddisfazione di interessi corporativi... Potete scaricare il documento in pdf qui.

Circolare CNR sulla disciplina transitoria per gli assegni di ricerca: necessaria interpretazione omogenea delle norme

Rilanciamo il comunicato di ANPRI - Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca - attinente alla recente circolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) n. 17/2022, inerente a “Prime Indicazioni sui contratti di ricerca”. Tale circolare riporta la disciplina transitoria per gli assegni di ricerca lasciando margini interpretativi in merito al termine ultimo per la programmazione e al termine ultimo per la deliberazione delle procedure. Condividiamo le conclusioni di ANPRI sulla necessità di rettifica della circolare, così da evitare eventuali errate interpretazioni da parte degli uffici amministrativi degli Istituti e delle altre strutture dell’Ente.

Guida ADI alla Riforma del preruolo - D.L. 36/2022

È disponibile, grazie al contributo delle socie e dei soci dell'ADI, la Guida alla Riforma del preruolo secondo il D.L. 36/2022. Questo documento intende esporre e chiarire i principali mutamenti avvenuti a seguito della cosiddetta “Riforma del preruolo”, cioè l’insieme di norme entrate in vigore a seguito della conversione in legge del D.L. 36/2022 Misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nel quale si recepisce una parte dell’impianto delineato nel D.D.L.

Bonus 200 Euro: non si escluda chi frequenta un dottorato o ha un assegno di ricerca

Da diversi giorni si leggono su varie testate italiane articoli sul bonus di 200 euro, erogato allo scopo di far fronte all’aumento del costo della vita, a seguito dell’uscita del decreto attuativo, che chiarisce le modalità di presentazione della domanda. Nel lungo elenco di categorie beneficiarie spicca chiaramente la mancanza di chi è iscritto a un dottorato o ha un assegno di ricerca. l’esclusione di queste categorie appare in completa controtendenza rispetto alla ratio del provvedimento, che, ricordiamo, mira a sostenere anche i lavoratori subordinati attraverso una parziale restituzione del potere di acquisto. 

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