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Preruolo, finanziamento e dottorato. L'ADI scrive alla Ministra Anna Maria Bernini

All'indomani della formazione del nuovo Governo, l'ADI fa il punto della situazione e si rivolge alla Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini per chiedere un aumento del Fondo di Finanziamento Ordinario, prevedere un regime transitorio breve e sensato, non retrocedere su diritti e retribuzione e ripensare il ruolo sociale di dottorandi/e e lavoratori/trici della ricerca.

Di seguito il testo della lettera. Per scaricare il pdf clicca qui.

Bando su fondi PNRR solo per SOE Marie Curie degli ultimi 24 mesi: inaccettabile l’esclusione di chi lo ha ottenuto prima

L’Avviso n. 247, emanato dal MUR il 19 agosto, finanzia progetti riservati a studiosi che, nei 24 mesi precedenti, hanno ottenuto un Sigillo di Eccellenza (Seal of Excellence) a seguito della partecipazione a bandi, emanati nell’ambito dei Programmi quadro Horizon 2020 ed Horizon Europe negli anni 2022 o precedenti, relativi alle Azioni Marie Sklodowska-Curie (MSCA). Dal momento che la legge n. 79 comprende i vincitori del Seal dal 2017 in poi, non si comprendono le motivazioni di tale differenza, in un bando finanziato su fondi PNRR. 

L’ADI incontra la Ministra Messa. Sul tavolo dottorato e reclutamento

L’ADI incontra la Ministra Messa e il suo staff. L’interlocuzione era stata richiesta da noi per affrontare alcune questioni di interesse delle categorie che rappresentiamo. Sul tavolo l’applicazione della riforma del Dottorato, l’aumento delle borse, l’incompatibilità tra RTDa-PON Green/Innovazione e progetti su fondi europei, il reclutamento. 

Riforma del dottorato di ricerca: un'altra occasione sprecata

Lo scorso 29 gennaio il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), ha ricevuto una nota del Ministro dell’Università e della Ricerca, con la richiesta di parere sulla bozza di riforma del DM 45/2013 in materia di dottorato di ricerca.  La riforma del DM 45/2013 doveva essere un'occasione per garantire uniformità di diritti e un miglioramento delle condizioni materiali di vita e lavoro dei dottorandi di ricerca nel nostro Paese. Si è risolta, al contrario, nell’ennesima occasione sprecata, volta a favorire un solo modello di ricerca, sempre più votato alle esigenze del mercato e delle imprese, rappresentando un colpo ulteriore alla ricerca pubblica italiana. 

Cancellare il precariato: lettera aperta al Ministro Manfredi

 Il 16 ottobre scorso è stata presentata in Senato la IX Indagine ADI, che ha avuto come focus le condizioni di vita e di lavoro degli assegnisti di ricerca in Italia.  Dallo scenario di estrema precarietà lavorativa e personale fotografato  dall’indagine, emerge con evidenza cristallina l’urgenza di una radicale riforma del pre-ruolo. Con questa lettera aperta, apparsa su ROARS,  l’ADI chiede al Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, interventi strutturali e un piano di investimenti affinché il lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori precari, troppo spesso dimenticati dall’agenda politica, venga pienamente riconosciuto e valorizzato.