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Lo sbarco sulla Luna e la ricerca scientifica nella vita di tutti i giorni

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Sono trascorsi 50 anni dal primo passo dell'Uomo sulla luna e l'eco di quell'impresa risuona ancora oggi in ambito scientifico e non solo. Da questo genere di investimenti provengono tecnologie che sono diventate ormai di uso comune, ma da quel mondo provengono anche le riflessioni, i trattati e gli scritti dei più grandi pensatori che hanno caratterizzato la storia dell’umanità. La domanda «a cosa serve?» ha una risposta che si trova sotto gli occhi di tutti: con la ricerca nella sua totalità fiorisce la cultura, e la cultura più di ogni altra cosa ci rende umani.

Cosa diciamo alla fase 2 della riforma Gelmini? Non oggi... né mai!

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In questi giorni sono emerse alcune notizie sull’avvio della fase 2 della riforma Gelmini. Dopo la stagione 2008-2010, segnata dalla profonda modifica dei meccanismi di funzionamento del sistema universitario italiano e accompagnata da scellerate politiche di riduzione dei fondi dedicati alla ricerca, il MIUR si prepara a infliggere i colpi decisivi alla democrazia e alla libertà del nostro sistema accademico operando su più fronti.

Clima e modello di sviluppo: senza Ricerca non c’è Progresso

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Grazie all'attività di ricerca, l’Università è tra i principali artefici di un cambiamento possibile verso un modello di sviluppo eco-sostenibile. E’ per questo che ogni attacco al sistema dell’istruzione e della ricerca è un attacco al progresso e all'innovazione. Chiediamo grandi investimenti nell’Università, perché il Paese deve essere preparato anche ad affrontare sfide epocali come il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Cattedre Natta? No, grazie

Lunedì 14 novembre ADI, insieme a LINK – Coordinamento Universitario e Rete 29 Aprile, sarà davanti ai rettorati delle università italiane per spiegare cos'è il Decreto sulle "Cattedre Natta", cosa mette in discussione, e perché rischia di individuare come "meritevoli" professori che non lo sono affatto. Dopo l'enorme calo degli investimenti pubblici nel settore della ricerca, ci si prepara ora a finanziare pochi "eccellenti", individuati con metodi molto discutibili, continuando a negare un futuro a migliaia di dottorandi e ricercatori precari.

Chiediamo ai rettori un sussulto di dignità in difesa dell'università italiana, e una loro immediata presa di posizione contro il decreto.

Qui di seguito il testo del comunicato stampa congiunto tra ADI, Link e Rete 29 Aprile.

PhD Portraits: dottorandi e dottori di ricerca si raccontano

Il percorso del dottorato di ricerca è un susseguirsi di molteplici attività formative e lavorative. Ricerca bibliografica e archivistica, convegni e attività seminariali, esperimenti di laboratorio, supporto alla didattica e molto altro si condensano nel corso di tre anni: un'esperienza lavorativa complessa, unica e specifica per la quotidianità vissuta da ogni dottorando.

L'iniziativa PhD Portraits vuole restituire la ricchezza e la diversità delle esperienze che dottorandi e dottori di ricerca vivono ogni giorno, descrivendo le attività e i risultati del loro lavoro, nonché le ragioni che li hanno spinti a intraprendere questa strada.