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Il MUR progetta un regime transitorio del “tutti contro tutti” mentre bandisce RTDA per 250 milioni. Incompetenza o cinismo?

Mentre il Parlamento cancella la figura del RTDA nella riforma del reclutamento universitario, la Ministra, con il Decreto del 10 agosto 2021, stanzia e riparte 250 milioni a valere sui fondi PON per bandire posizioni di RTDA sulle tematiche dell’innovazione e della sostenibilità ambientale: è evidente l’illogicità e l’incongruenza di una tale scelta che, nel momento in cui tutto il mondo della ricerca concorda sulla necessità di eliminare il cd. doppio binario dei contratti da ricercatore, impegna una poderosa mole di risorse, sconosciute al finanziamento ordinario della ricerca dell’ultimo decennio, che finirà per alimentare una bolla di precariato destinata, fin d’ora, a innestarsi su un binario morto.

Della montagna che partorì il topolino: il nuovo piano straordinario per Ricercatori di tipo B

Ufficializzato il secondo piano straordinario 2020 per il reclutamento di ricercatori a tempo determinato di tipo B. Le modalità e la ripartizione delle risorse sono state rese note attraverso il Decreto Ministeriale 856 del 16 Novembre 2020. Lo stanziamento corrisponde a 200 milioni per un totale di 3331 posti. Tali risorse devono essere spese entro Ottobre 2022. Ma un piano straordinario non è un intervento strutturale, per sua stessa natura. Inoltre la durata del provvedimento appare esigua, con la conseguenza di restringere notevolmente la platea di beneficiari e impedire una pianificazione sul lungo periodo per i giovani ricercatori. 

Mobilità dei ricercatori

Il c.d. Piano Colao prevede come incentivo alla mobilità dei ricercatori l’estensione degli sgravi fiscali per trasferimenti di almeno 4 anni in centri “disagiati”. Riteniamo questa misura alquanto miope e vaga. La carriera da ricercatore e’ sottoposta a molti piu’ vincoli del semplice criterio geografico. Per esempio, non si puo’ nascondere che la penuria di fondi e conseguentemente contratti di ricerca spinga i ricercatori a considerare meno gli atenei penalizzati dall’assegnazione delle risorse tramite FFO, sempre piu’ orientate a premiare atenei ricchi e ben funzionanti del settentrione invece che potenziare il sistema nel suo complesso.

Decreto Rilancio: annunciati 1,4 miliardi di euro per Università e Ricerca

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Nella conferenza stampa di presentazione del c.d. Decreto Rilancio, il Presidente Conte ha annunciato un significativo investimento di 1,4 miliardi di euro su università, ricerca e diritto allo studio. Se confermato, si tratterebbe di un investimento che inizia finalmente a restituire al comparto i fondi sottratti nell'ultimo decennio, dimostrando inoltre quanto sia urgente lo stanziamento di un miliardo e mezzo di euro che chiediamo da anni.

Un Governo sordo che "proroga" politiche sbagliate

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il Ministro dell'Università Gaetano Manfredi hanno annunciato un piano straordinario per l'assunzione di 1.600 ricercatori, ma ad una settimana dalla chiusura della discussione sul decreto Milleproroghe restano a referto solo generiche dichiarazioni. Chiediamo ai membri della Commissione Bilancio della Camera di farsi carico delle nostre ragioni.