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Ricerca è lavoro! Indennità di disoccupazione per i precari della ricerca

Negli scorsi giorni il Governo, a seguito dell’allarme lanciato dall’INPS e della protesta dei precari, ha scelto di rifinanziare per sei mesi la DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione per i titolari di contratti a di collaborazione e a progetto. Nel frattempo il ministro Giuliano Poletti si è impegnato a rendere strutturale questa indennità, all'interno della legge delega sul lavoro autonomo non imprenditoriale in questi giorni in discussione alla Camera. In questi giorni il DDL è in discussione alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, che si prepara a votare sugli emendamenti al testo di legge.

ADI e FLC-CGIL lanciano la petizione "Ricerca è lavoro!", per chiedere al Governo di rispettare i suoi impegni e rendere legge una misura strutturale, facilmente accessibile, in grado di garantire l’indennità di disoccupazione anche a tutte e tutti coloro che sono stati finora esclusi ingiustamente, come i precari della ricerca.

ADI e FLC CGIL: il ministro Fedeli sostenga la campagna sulla DIS-COLL

Pubblichiamo qui di seguito il testo della lettera aperta che ADI e FLC-CGIL hanno inviato al Ministro dell'Istruzione, dell'Universita e della Ricerca scientifica Valeria Fedeli. ADI e FLC invitano il Ministro ad unire la sua voce a quella di migliaia di assegnisti, borsisti e dottorandi che da più di due anni, nel contesto della campagna #perchénoino, reclamano a gran voce l'istituzione di una misura di sostegno al reddito per i periodi di disoccupazione.

Il riconoscimento della dignità di lavoratori a migliaia di colleghi precari non è che il primo passo sulla via di una Università che torni finalmente a ricoprire il ruolo che le compete.

Last call for DIS-COLL!

Nella seduta del 13 febbraio, la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato una proroga di soli sei mesi della DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione per i collaboratori. Il testo dell’emendamento prevede che la DIS-COLL sia rifinanziata con 19,2 milioni di euro, e resti in vigore fino al 30 giugno 2017.

Nei giorni scorsi, a fronte della denuncia dell'INPS circa la mancata conferma della DIS-COLL e della immediata mobilitazione dei precari, Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti aveva promesso “la continuità dell’erogazione della DIS-COLL” fino all’emanazione di una “specifica previsione strutturale, da definire all'interno della legge delega sul lavoro autonomo non imprenditoriale attualmente all'esame della Camera”. La continuità della misura, però, continua ad essere a rischio: se la legge delega non fosse approvata in tempi utili, dal 30 giugno i titolari di un contratto para-subordinato sarebbero di nuovo privi di un sussidio di disoccupazione.

Dottorato e scuola: il corso-concorso e la valorizzazione del dottorato di ricerca

Nelle scorse settimane, ADI è stata invitata a sottomettere alla Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati un proprio parere in merito allo schema di decreto legislativo sul "Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione", in attuazione della Legge 107/2015. La Commissione è chiamata ad esprimere un parere sulla bozza di decreto sottoposta dal governo, ed è sua facoltà proporre modifiche ed integrazioni.

DIS-COLL: ultima chance

Se sia un pentimento sincero o una mossa consigliata dalla rabbia delle lavoratrici e dei lavoratori precari non possiamo saperlo.

Sappiamo però che il Ministero del Lavoro, sommerso dall’indignazione del web e dai tweet che denunciano #lultimagoccia, ha promesso di rifinanziare la DIS-COLL per il 2017, prima di porre mano ad un intervento strutturale sul sussidio di disoccupazione, nella legge delega sul lavoro autonomo non imprenditoriale attualmente all'esame della Camera.

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