welfare e tutele

Dottorati innovativi e dove (non) trovarli

Come la valigia del mago Newt Scamander, protagonista dell’ultima fatica letteraria di J. K. Rowling, la fantasia dei burocrati del MIUR non cessa di produrre incredibili animali fantastici. L’ultimo di essi, in ordine di tempo, è il disciplinare attuativo del Piano Dottorati Innovativi che, oltre a contraddire precedenti provvedimenti dello stesso Ministero, sembrerebbe presupporre per i dottorandi la possibilità di viaggiare nel tempo.

Il piano prende il via con il Decreto Direttoriale 1540/2016 del MIUR, e prevede il finanziamento di borse di dottorato di ricerca di durata triennale, con l’obbligo di un periodo di formazione presso imprese e all'estero, per qualificare "in senso industriale" le proprie esperienze formative e di ricerca. L’obiettivo del piano è quello di generare ricadute positive sul tessuto produttivo ed occupazionale delle Regioni interessate dal programma (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

ADI e FLC-CGIL incontrano i vertici del MIUR su DIS-COLL, reclutamento e riforma del pre-ruolo

Ieri, martedì 7 Marzo, il segretario generale della FLC-CGIL, Francesco Sinopoli, e il segretario nazionale dell’ADI, Giuseppe Montalbano, sono stati ricevuti dal direttore generale del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Mancini, dal capo di gabinetto Sabrina Bono e dal consigliere Andrea Giorgio. L’incontro è stato incentrato sulle criticità presenti nell’estensione della DIS-COLL a dottorandi e assegnisti di ricerca, sulla necessità e urgenza di un piano di reclutamento straordinario di RTDb e sulla proposta di riforma strutturale del pre-ruolo avanzata dalle due organizzazioni.

8 marzo: tutti i generi di parità

 

Le donne rappresentano una parte qualitativamente e numericamente sempre più importante nel sistema universitario italiano e degli enti di ricerca del nostro paese. Nonostante molto si sia fatto e si continui a fare per garantire alle donne gli stessi diritti degli uomini, permangono importanti distanze e disparità tra i generi rispetto alle condizioni lavorative e alle possibilità di carriera.

DIS COLL estesa ad assegnisti e dottorandi. La lotta paga, la lotta non si ferma!

La Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha appena approvato un emendamento al DDL sul lavoro autonomo non imprenditoriale che rende strutturale la DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione per collaboratori, e finalmente la estende ad assegnisti di ricerca e dottorandi.

Si tratta di una prima importantissima vittoria delle ricercatrici e dei ricercatori precari, che in questi anni si sono mobilitati con presidi, manifestazioni e petizioni e proprio nelle ultime ore hanno promosso e diffuso la petizione #ricercaèlavoro che ha raccolto in sole 24 ore oltre 3000 firme.

Ricerca è lavoro! Indennità di disoccupazione per i precari della ricerca

Negli scorsi giorni il Governo, a seguito dell’allarme lanciato dall’INPS e della protesta dei precari, ha scelto di rifinanziare per sei mesi la DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione per i titolari di contratti a di collaborazione e a progetto. Nel frattempo il ministro Giuliano Poletti si è impegnato a rendere strutturale questa indennità, all'interno della legge delega sul lavoro autonomo non imprenditoriale in questi giorni in discussione alla Camera. In questi giorni il DDL è in discussione alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, che si prepara a votare sugli emendamenti al testo di legge.

ADI e FLC-CGIL lanciano la petizione "Ricerca è lavoro!", per chiedere al Governo di rispettare i suoi impegni e rendere legge una misura strutturale, facilmente accessibile, in grado di garantire l’indennità di disoccupazione anche a tutte e tutti coloro che sono stati finora esclusi ingiustamente, come i precari della ricerca.

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